Perchè l'azoto migliora la qualità delle vernici
Già nel gennaio 2006, con un articolo intitolato “Oggi le vernici liquide si spruzzano anche con azoto”, Verniciatura Industriale verificava per conto dei verniciatori in proprio e per conto terzi
come fluido di trasporto vernici liquide all’ugello della pistola elettrostatica, grazie alla collaborazione di Dino Cancellier, della ditta omonima di Brugnera (Pn), che ci accompagnò durante le visite alle aziende che da qualche anno utilizzavano l’apparecchiatura Nitrotherm Spray – che genera in continuo azoto dall’aria compressa con membrane a porosità definita – e dove si verificarono alcuni notevoli vantaggi:
- il carrier azoto non interagisce con i fondi e gli smalti, al contrario dell’aria compressa che trascina insieme l’umidità dell’ambiente, polveri ambientali, vapori di olio dal compressore
- la possibilità di regolare la temperatura dell’azoto in funzione del tipo di vernice (all’acqua, ad alto solido, al solvente) e del tipo di metodo applicativo della pistola (pneumatica, HVLP, elettrostatica,
misto aria e così via) - rapidissima essiccazione della vernice applicata (2 min circa)
- l’eliminazione di alcuni tipici difetti in fase applicativa (colature, buccia d’arancia e altri difetti di formazione della pellicola), perché la velocità di fuoriuscita dell’azoto dal film applicato, doppia di quella dell’aria compressa, trascina con sé più velocemente solventi e acqua
- i volumi dell’aria in cabina possono essere significativamente ridotti: 18.000 m3/ora contro i tradizionali 50.000.
"Per essere sicuri che la percentuale di azoto sia sempre al livello ottimale, si utilizzano dei monitor che indicano la percentuale di azoto o di ossigeno direttamente nel fluido di trasporto, a valle del generatore di azoto.
GVZ offre una ampia gamma di analizzatori portatili e professionali, prodotti dalla americana Maxtec, tra cui spiccano gli economici Handi+ e i più professionali Max O2+ e Max N2+."
(fonte La Rivista del Colore https://www.larivistadelcolore.com/)